Lombardia: una regione di “grandi” scrittori?

In concomitanza con l’imminente premiazione dei vincitori del concorso letterario “L’Italia del FAI”, questa sera, a Palazzo Te a Mantova, desidero sottoporre alla vostra attenzione la presente considerazione.

Come riportato sul sito del concorso, i partecipanti sono stati 327, i finalisti 10 e i menzionati 30. Di questi 40, tra finalisti e menzionati, si può desumere con certezza che 12 sono lombardi di origine e/o residenza, mentre per 10 di essi non è possibile stabilire la provenienza geografica. Pertanto, si può concludere che almeno 12 su 30, tra finalisti e menzionati, sono lombardi, corrispondente ad una percentuale del 40%, che, se applicata al numero totale dei partecipanti (327), produce un risultato pari a 131. Questo significa che ci si aspetta che il numero dei partecipanti lombardi al concorso letterario sia stato dell’ordine di 131, numero che potrebbe oscillare tra 114 e 147, nell’ipotesi in cui ai 4 su 10 lombardi “stimati” si attribuisse una variazione (σ) pari all’errore “poissoniano” (4 ± 2).

In conclusione, se il numero dei lombardi che hanno partecipato al concorso letterario “L’Italia del FAI” risultasse inferiore a 100, certi dell’assoluta correttezza dello svolgimento della selezione da parte della giuria, se ne dovrebbe dedurre che i lombardi sono un popolo di “grandi” scrittori.

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Il Quadrato del Sator.

«Il Quadrato del Sator è un’iscrizione latina che ricorre spesso in molte chiese e nei luoghi di culto europei. Si tratta di un quadrato costituito dalle parole SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS che […] danno origine ad un palindromo. […] Significa Il seminatore, con il carro, tiene con cura le ruote. […] Secondo alcuni studiosi, il significato della frase può essere letto attraverso i suoi anagrammi. Uno di questi è dato dalla parola PATERNOSTER ripetuta due volte. I due termini identici si incrociano sulla lettera N. In questo modo, avanzerebbero due A e due O che dovrebbero simboleggiare l’alfa e l’omega, ovvero l’inizio e la fine. In tal caso, vi sarebbe comunque un richiamo immediato al simbolo della croce, in quanto il Quadrato del Sator costituirebbe quella che gli storici definiscono una crux dissimulata, ossia un sigillo nascosto utilizzato dai primi cristiani ai tempi delle persecuzioni. Io sono del parere che questo anagramma potrebbe essere la soluzione dell’enigma. Quale mistero più grande se non quello del PATERNOSTER? Chi siamo, da dove veniamo e cosa ci attende dopo la morte sono le domande che l’uomo si è sempre posto, ancor prima della Cristianità».
Sonia Colombo {L’Anello del Pescatore}

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Il complotto.

Mathieu cercò di ripararsi, mentre i cavalli s’impennavano sulle gambe posteriori e la polvere sollevata dai loro zoccoli veniva riversata senza pietà nell’aria vicina. Sembrava che anche gli animali stessero già pregustando l’odore del sangue, proprio come i loro cavalieri.
Rimasto solo e vedendo il fratello guidare il gruppo verso l’antico palazzo di famiglia, non poté fare a meno di guardare i corpi abbandonati e ricoperti di polvere delle due sorelle. Sembravano due bambole. Fissò Juliette ed una lacrima si riversò sulla guancia, unita ad un senso di depressione che era riemerso dal più profondo del suo cuore. Gli occhi s’incupirono all’improvviso come se la morte avesse già steso sopra di loro un velo opaco.
“Finché morte non ci separi”.
Così aveva promesso a Juliette, ma così non sarebbe stato. La morte, invece, li avrebbe riuniti per sempre. Questo fu il suo ultimo pensiero.
{Palais Royal}

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Strani bagliori nel deserto del Grand Canyon…

«Il deserto del Grand Canyon è sempre stato un luogo contraddistinto dall’insolita presenza di strani e rari fenomeni naturali […]. Qualcuno dei nostri compagni è addirittura scomparso nel nulla, in passato. Sicheii, il grande padre, che un tempo era a capo della nostra tribù, diceva sempre che gli spiriti delle nostre vallate portavano via con sé i compagni Navajo migliori […]».
Gad {Reverse Tunneling}

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Ricordando un piccolo ed importante traguardo: il racconto “La mummia di Venzone” tra le 12 opere migliori al concorso letterario “Via con me – Narratori in viaggio”.

Per chi desidera leggerlo, il racconto è disponibile al seguente indirizzo: http://www.narratorinviaggio.it/le-storie/la-mummia-di-venzone-di-alessandra-rossetti

Buona lettura!🙂

Venzone

Foto dell’evento presentazione de “L’Anello del Pescatore”, 16 aprile 2016, Teatro degli Angeli, Bologna.

Ecco le foto più significative dell’evento.
Ringrazio ancora molto Gabriele Baldoni per aver reso possibile tutto questo e per la simpatica intervista. Alla prossima! 🙂

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Foto della rappresentazione teatrale “Oh gran bontà dei cavalieri antiqui!” – amori, follie e illusioni nell’ “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto. Testo di Antonella Cosentino. Regia di Alfonso De Filippis.

Ecco alcune foto dell’evento, tenutosi oggi, domenica 10 aprile, alle ore 17:00, presso il Teatro Consorziale di Budrio (BO). Gli attori erano gli allievi del livello avanzato del laboratorio teatrale “Mettiamoci una buona voce”, condotto da Alfonso De Filippis.

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