«La dirompente e straordinaria, quasi straripante, forza immaginativa che sorregge “Millennium Tunneling”».

Ieri, mi sono accorta con immensa soddisfazione che nella cassetta postale di casa mia c’era una lettera indirizzata a me e firmata dal mio ex professore di Filosofia del Liceo 😉

Riporto qui di seguito alcune righe per darvi un’idea delle magnifiche impressioni che ha avuto sul romanzo Millennium Tunneling:

«[…] la dirompente e straordinaria, quasi straripante, forza immaginativa che sorregge il racconto… mi sembrava quasi un fiume in piena di immaginazione. […] Lo stupore era per l’apparente contraddizione tra la sobrietà essenziale del tuo dialogare ed il ritmo incalzante dei dialoghi in ogni pagina del libro. Non mi ha sorpreso – anzi, è stata una piacevole conferma – il ritmo fluente, vario, sciolto della bellezza della tua scrittura, che ha consentito di tenere elevato il tono del racconto dalla prima all’ultima pagina. È un racconto denso di vita, anzi, trabbocante di vita, colto in tante sue sfumature e contraddizioni: c’è gioia e dolore e amore e morte e nostalgia e paura e speranza… e una continua inversione di universi paralleli di interiorità. Per dirla con Bergson, c’è uno slancio vitale che anima il racconto e lo conduce in direzioni non prevedibili e, per quel che ho capito, tutt’altro che concluse. La sfida per la tua scrittura, così attenta e sensibile ai dettagli esteriori e interiori, è come esprimere e governare questo fiume in piena di emozioni e di invenzioni».

Cosa ne pensate? 😉 Per me, questa lettera è semplicemente grandiosa!

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