Lombardia: una regione di “grandi” scrittori?

In concomitanza con l’imminente premiazione dei vincitori del concorso letterario “L’Italia del FAI”, questa sera, a Palazzo Te a Mantova, desidero sottoporre alla vostra attenzione la presente considerazione.

Come riportato sul sito del concorso, i partecipanti sono stati 327, i finalisti 10 e i menzionati 30. Di questi 40, tra finalisti e menzionati, si può desumere con certezza che 12 sono lombardi di origine e/o residenza, mentre per 10 di essi non è possibile stabilire la provenienza geografica. Pertanto, si può concludere che almeno 12 su 30, tra finalisti e menzionati, sono lombardi, corrispondente ad una percentuale del 40%, che, se applicata al numero totale dei partecipanti (327), produce un risultato pari a 131. Questo significa che ci si aspetta che il numero dei partecipanti lombardi al concorso letterario sia stato dell’ordine di 131, numero che potrebbe oscillare tra 114 e 147, nell’ipotesi in cui ai 4 su 10 lombardi “stimati” si attribuisse una variazione (σ) pari all’errore “poissoniano” (4 ± 2).

In conclusione, se il numero dei lombardi che hanno partecipato al concorso letterario “L’Italia del FAI” risultasse inferiore a 100, certi dell’assoluta correttezza dello svolgimento della selezione da parte della giuria, se ne dovrebbe dedurre che i lombardi sono un popolo di “grandi” scrittori.

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