Nuova ristampa di “Millennium Tunneling” e “Reverse Tunneling”.

I miei due romanzi, “Millennium Tunneling” e “Reverse Tunneling“, pubblicati per la prima volta con la casa editrice Aracne, rispettivamente nel 2012 e nel 2013, sono stati ristampati di recente con Youcanprint e sono pertanto nuovamente disponibili presso i maggiori store online. Buona lettura a tutti! 🙂

Copertina_Millennium_Tunneling

Copertina_Reverse_Tunneling

Gli universi paralleli.

«L’universo in cui noi ci troviamo a vivere in questo momento non è altro che un piccolissimo frammento in cui sono riflesse miliardi e miliardi di esistenze che potevano andare diversamente o imboccare altre strade. […] Ogni volta che qualcuno intraprende una determinata scelta […] si realizza una sorta di diramazione astratta della propria vita che poi si concretizza nella creazione di una vita parallela in un altro universo in cui l’individuo vivrà un’esistenza completamente diversa. Questa avviene per tutte le scelte che ogni giorno ciascuna persona intraprende. Da qui inizi a capire la stretta connessione fra la nostra esistenza e le decisioni che prendiamo. Noi siamo qui, tutt’oggi, a parlare, grazie a determinate scelte che abbiamo intrapreso. Sono le scelte che ci hanno portato qui e che hanno reso la nostra vita diversa da come sarebbe potuta andare.»
Simon Barret {Millennium Tunneling}

Universi_paralleli

«La dirompente e straordinaria, quasi straripante, forza immaginativa che sorregge “Millennium Tunneling”».

Ieri mi sono accorta con immensa soddisfazione che nella cassetta postale di casa mia c’era una lettera indirizzata a me e firmata dal mio ex professore di filosofia del liceo 😉

Riporto qui di seguito alcune righe per darvi un’idea delle magnifiche impressioni che ha avuto sul romanzo Millennium Tunneling:

«[…] la dirompente e straordinaria, quasi straripante, forza immaginativa che sorregge il racconto… mi sembrava quasi un fiume in piena di immaginazione. […] Lo stupore era per l’apparente contraddizione tra la sobrietà essenziale del tuo dialogare ed il ritmo incalzante dei dialoghi in ogni pagina del libro. Non mi ha sorpreso – anzi, è stata una piacevole conferma – il ritmo fluente, vario, sciolto della bellezza della tua scrittura, che ha consentito di tenere elevato il tono del racconto dalla prima all’ultima pagina. È un racconto denso di vita, anzi, trabbocante di vita, colto in tante sue sfumature e contraddizioni: c’è gioia e dolore e amore e morte e nostalgia e paura e speranza… e una continua inversione di universi paralleli di interiorità. Per dirla con Bergson, c’è uno slancio vitale che anima il racconto e lo conduce in direzioni non prevedibili e, per quel che ho capito, tutt’altro che concluse. La sfida per la tua scrittura, così attenta e sensibile ai dettagli esteriori e interiori, è come esprimere e governare questo fiume in piena di emozioni e di invenzioni».

Cosa ne pensate? 😉 Per me, questa lettera è semplicemente grandiosa!

Letters

Rivivere ogni giorno la stessa grandissima emozione come se tutto fosse accaduto soltanto ieri.

A quasi sei mesi di distanza dal grande evento, The Time Machine Factory di Torino, continuo a pensare a quanto quella interessantissima conferenza internazionale sui viaggi nel tempo abbia significato molto per me. È stata un’esperienza indimenticabile ed estremamente formativa. Sicuramente, se mi fosse data la possibilità di ritornarci, parteciperei nuovamente. Non potrò mai dimenticare l’applauso generale che è seguito al mio intervento… le persone a me più vicine continuano a ripetermi che si è trattato soltanto del primo episodio di una lunga lista di successi che mi accompagnerà per il resto della vita… ed io spero intensamente che non si sbaglino e che sia davvero così!

Qui in basso, ecco la foto probabilmente più significativa di quell’evento, scattata poche ore prima del mio talk… accanto a me, il magnifico poster del romanzo Millennium Tunneling… ragazzi, che emozione! 😉

RossTheTimeMachineFactory

L’ambientazione di “Millennium Tunneling”.

Una lettrice mi ha fatto notare che la protagonista di “Millennium Tunneling“, Megan Newman, non ricalca esattamente il tipico stereotipo della ragazza media statunitense, a giudicare da quello che pensa e dagli stati d’animo che prova. È una buona osservazione, anche se, ovviamente, non tutte le ragazze statunitensi sono superficiali e frivole.
La scelta di ambientare il romanzo negli Stati Uniti è legata alla storia che c’è dietro e che non posso rivelare, perché non posso togliere il fattore suspense in chi legge. Posso solo dire che mi serviva un deserto come quello della Monument Valley, che peraltro, al di là di quello che ho scritto nel romanzo, ha sempre esercitato un grande fascino su di me e che spero un giorno di poter visitare di persona. Chissà… 🙂

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